Abolizione del numero chiuso nelle Università: ecco perché

di Lillo Massimiliano Musso

Il numero chiuso per l’accesso limitato all’università oltre ad essere occasione di cooptazione e di raccomandazione che crea una società di subordinati e non di liberi, determina principalmente la limitazione dell’espressione della personalità della persona. Con un pezzo pubblicato nel 2014 tentiamo di capire il perché.

Ti puoi affannare quanto vuoi e più che puoi, ma senza vento l’aquilone non vola, senza acqua il pesce non nuota, senza aria il tuo cuore non batte. La capacità di ogni persona si manifesta nella condizione di pari diritto rispetto a tutti gli altri. Per questa ragione sono assolutamente contro le università a numero chiuso, perché soffocano i migliori talenti e favoriscono i raccomandati.
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Se ai miei tempi la facoltà di giurisprudenza fosse stata a numero chiuso, probabilmente oggi non sarei un avvocato. Oggi, nella mia professione difficilmente qualcuno metterebbe in discussione la mia preparazione, la passione che pongo nell’attività, la serietà, la puntualità e le opportune doti di scrittore, oratore e – perché no – polemista. Eppure, a 17 anni avevo altre vocazioni, altri interessi, nemmeno mi ponevo l’obiettivo da raggiungere, ero svogliato, dormivo di giorno e vivevo di notte. L’università fu l’occasione per uscire con le ragazze, di avere tempo libero da dedicare allo sport, alla musica, alla radio. Poi, di tanto in tanto si studiava per superare l’esame, tanto per non partire “a militare”. Passo dopo passo, però, maturai una formazione, goccia dopo goccia, comma dopo comma, acquisii una consapevolezza fino ad essere oggi un avvocato. Ed oggi studio senza alcuna fatica anche per 10-12 ore di fila e vengo pagato per studiare. Se l’università fosse stata a numero chiuso, invece, mi sarei ritrovato tagliato fuori dalla possibilità di fare quel che oggi sono, o in alternativa sarei stato costretto ad una giovinezza priva di vita. In conclusione, ai più giovani dico: quando sentite dentro che sarete medici, avvocati, ingegneri o anche qualunque altro lavoro (perché tutti i lavori sono pieni di dignità) e attorno a voi tutto e tutti vi dicono che non ne siete all’altezza, non ascoltateli. Ascoltate la voce che vi dice quello che siete, affinché dinanzi alla melodia di una retta coscienza, il rumore altrui non riesca a farvi dimenticare chi siete e cosa siete chiamati ad essere“.

In pratica, il numero chiuso impedisce la libera e piena manifestazione della personalità dell’individuo, perciò si connota come pratica che viola la Costituzione italiana.

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