Amministrative 2016: cari candidati, fateci sognare…

di Cesare Sciabarrà

Cari candidati, scrivo questa mia sperando di interpretare il pensiero di tantissima gente, tra cui i vostri elettori. Ho iniziato ad ascoltare le prime esternazioni e vi prego di scusarmi a priori per quello che andrò a dire. Risparmiateci i discorsi sul nulla, risparmiateci la retorica politica, risparmiateci ciclostilati politici. Utilizzate la parola progetto se ne avete uno. Non utilizzatela facendola seguire dalla parola “politico”. Il progetto politico è il nulla se non si parla di azioni concrete, se non si da sfoggio di conoscere le reali carenze del territorio, è nulla se non si ha conoscenza delle reali potenzialità e dei punti di forza che in esso insistono.
Proporsi senza una road map precisa, puntuale, dettagliata, minuziosa, certosina mi lascia presagire un futuro tutt’altro di ripresa. E allora voglio volontariamente lanciare questa mia provocazione. Ai candidati di ogni dove lancio questa mia provocazione che spero possa stimolare il dibattito politico. Progettualità concreta per problemi concreti. Progettualità concreta per un cambiamento concreto. Fateci sapere come intendete risolvere il problema della viabilità, dell’ottimizzazione delle risorse umane, delle strutture abbandonate, della raccolta dei rifiuti, fateci sapere la vostra posizione a proposito dell’acqua, delle scuole. Poi fateci sapere anche cosa intendete fare per rilanciare il terziario, fatto da tutti quegli imprenditori , commercianti che rischiano quotidianamente il loro danaro, che creano occupazione e che sono stati lasciati verso una deriva che ha fatto dimenticare che l’Italia è stata capitale nel mondo del manifatturiero di qualità. Fateci sapere come affronterete il problema della sicurezza che è un problema sentito da tutti i cittadini, fateci sapere come intendete ricolorare le città, ridisegnarle, illuminarle. Fateci sapere come intendete interfacciarvi con altre realtà che hanno cosa insegnarci in vari settori e che hanno dimostrato concretamente risultati da emulare.
Fateci conoscere i vostri criteri di scelta degli assessori che vi collaboreranno , per evitare di mettere sul libro paga gente incapace di portare valore aggiunto alla vostra azione amministrativa. Fateci sapere come intendete individuare nuove risorse finanziarie. Fateci sapere qual è il vostro concetto di qualità della vita. Fateci sapere cosa intendete fare per i giovani e che luoghi di aggregazione avete pensato per loro. Fateci sapere se avete un’idea che altri non hanno. Fateci sapere cosa vogliamo fare dell’artigianato, dei parcheggi, dei centri sociali, delle strutture sportive inesistenti e di quelle fatiscenti. Fateci sapere con quali strumenti di comunicazione volete rilanciare il paese. Fateci sapere se vi eravate accorti anche voi, prima della vostra candidatura, dei semafori che non funzionano. Fateci sapere se vi siete accorti del brutto intorno a noi.

Cesare Sciabarrà

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