Attivisti M5S augurano la morte agli esponenti di Forza del Popolo

Chiediamo al M5S se è consapevole di allevare porci. Lo chiediamo pubblicamente e con una missiva inviata ai membri del suo Direttorio. La lettera è inviata anche a Giancarlo Cancelleri, Presidente del gruppo parlamentare siciliano, già candidato alla Presidenza della Regione Siciliana, nonché papabile futuro candidato per la stessa carica.

Può l’augurio di morte essere legittimato da una critica, per quanto dura? In altri termini, è legittimo augurare la morte a chi ha un’idea politica diversa? Alcuni sedicenti militanti del M5S in Sicilia hanno ripetutamente offeso, finanche ad augurare la morte, gli esponenti di un neonato movimento locale, Forza del Popolo, che nell’esordire affermava quanto segue:

I cittadini, al di là di simpatie ed antipatie verso il M5S, hanno capito che le attuali classi dirigenti figlie dei partiti sono corrotte e sono serve dei poteri forti. E siccome il gigante ha i piedi di argilla, ecco che dal basso i cittadini fanno tremare il gigante, che inizia a barcollare… verso l’inesorabile caduta, che per noi liberi cittadini ha un solo nome: libertà! Ecco perché le vittorie del M5S sono vittoria di tutti e non solo dei grillini. Ed ecco perché noi socialisti, quelli alla Dostoevskij, un po’ anarchici come Tolstoj, eppur profondamente convinti dello Stato di Diritto, come Thomas More, dobbiamo credere nel nostro progetto politico di conversione delle strutture in attuazione della Costituzione italiana. Il M5S in ciò è imprescindibile alleato, ma non ha alcuna esclusiva sui contenuti veri, secolari, della politica“. 16 giugno 2016 – Forza del Popolo si pone come movimento alternativo al M5S – a firma di Lillo Massimiliano Musso

Immediatamente seguivano insulti iracondi di persone apparentemente legate al M5S, le quali sostenevano la necessità di un partito unico di governo e che tutte le voci fuori dal M5S sono quelle di traditori, farabutti, corrotti e gentaglia. Le offese inondavano la pagina facebook di Forza del Popolo, fino ad una nostra reazione forte.

Esistiamo da molti anni, ma ci siamo dati un’organizzazione unitaria da pochi mesi. Da pochi giorni, invece, ci siamo lanciati nel calderone politico italiano. Un pentolone zeppo di pantaloni, pronti ad abbassarsi all’insulto gratuito e al fuoco sulla croce rossa. Come prima fondamentale premessa ho voluto indicare, come segretario di Forza del Popolo, il rapporto che ci legherà nel prossimo futuro al M5S. Ho affermato anzitutto l’ovvio, ovvero che Forza del Popolo è una formazione politica alternativa al Movimento 5 Stelle. E son piovuti strali. … Di siffatte critiche il Movimento 5 Stelle deve tenere conto, non per deprimersi, ma per correggersi ed esprimere meglio la sua vocazione rivoluzionaria contro il parassitismo, la corruzione, il privilegio, che tanto tirano per la gola anche esponenti di primo piano del Movimento 5 Stelle. Quindi scrivevo che Forza del Popolo nel riconoscere la leadership del M5S non ne sarà il ruffiano, anzi. Perché nel momento stesso in cui Forza del Popolo riconosce la leadership nazionale al Movimento 5 Stelle e nello stesso attimo afferma che il M5S è già ora chiamato a governare il Paese, nello stesso istante, contestualmente, vi è l’esigenza avvertita da più parti come un prurito, anche nei gangli pentastellati, che tutto ciò non può e non deve portare alla subordinazione, alla posizione pecorina, soprattutto per quanti come me sono ribelli per vocazione e incessantemente continueranno ad insistere per una piena e vera rivoluzione della funzione pubblica“. 21 giugno 2016 – No al partito unico totalitario. Si ad un’ampia coalizione popolare – a firma di Lillo Massimiliano Musso

Dopo poche ore dall’esordio in rete di Forza del Popolo, alcuni grillini, più che altro cicalini senz’arte, hanno accusato Forza del Popolo di essere addirittura una costola del PD, staccata per boicottare l’ascesa del M5S al governo nazionale. Una critica tanto assurda, quanto ribadita da più voci. Ma l’invito più penetrante è stato un “sucaaaaaaaa” con molte”a”, ad evidenziare che non sempre la base ha lo stile di chi la rappresenta. Scrivevamo: “Non riesco ad immaginare Di Battista che mi invita a succhiargli l’uccello o Di Maio che spara a zero sugli sconosciuti etichettandoli come corrotti e parassitari. Addirittura, c’è chi ci ha chiesto di mollare i finanziamenti (quali?), come se stessero scrivendo a Forza Italia. La base rappresenta più di tutto il movimento, perché è il movimento medesimo, mentre i big ne sono i portavoce. Le offesucce rivolteci senza ragione ci provengono essenzialmente da qualche fanatico del movimento di Grillo, i cui vertici dovrebbero scusarsi con noi quattro gatti di Forza del Popolo per una ragione: non perché ci sentiamo offesi, per carità, ma come lezione a quei militanti del M5S, la minor parte spero, che troppo spesso scadono in insulti, come se la politica fosse una partita di pallone vista da ubriaconi rissosi e senza alcun senso di sportività. Quanto più nella valutazione che Forza del Popolo è un laboratorio, mica un partito, che anzi dovrebbe essere incentivato dai 5 stelle, in applicazione pratica e concreta di quei bei principi tanto decantati sulla partecipazione democratica attiva“. 21 giugno 2016 – No al partito unico totalitario. Si ad un’ampia coalizione popolare – a firma di Lillo Massimiliano Musso

In un crescendo di insulti e di accuse insensate, gradualmente si sono innestati elogi al Duce e al Fascismo, come se il M5S rappresentasse, per alcuni esaltati che ci insultavano, il ritorno tanto atteso ad un nuovo ventennio fascista. Abbiamo pure ipotizzato, noi di Forza del Popolo, che si trattasse di persone impegnate a diffamare il M5S, quindi dedite a buttare una cattiva luce sul movimento di Grillo. Approfondendo, però, anche a seguito di tranquille chiacchierate con gli attivisti presenti sui territori, abbiamo ricavato che una grossa fetta del movimento a cinque stelle tende ad una forma di stato neofascista, con partito unico, opposizioni schiacciate e ammutolite, processi sommari a chi ha un’opinione politica differente. Da qui alcuni militanti di Forza del Popolo hanno rotto l’argine di un fiume in piena sostenendo l’esigenza che il M5S si liberi della propaganda d’odio continua che sta allevando generazioni di nostalgici del fascismo, se non di più, in considerazione della simmetria tra i metodi della propaganda nazista con quella grillina.

Al di là del buonismo che lo permea, il movimento 5Stelle è profondamente violento e lo è già nella strategica rappresentazione dicotomica dei movimenti politici secondo il dualismo “noi – loro”, in cui al “noi” corrisponderebbe l’idea dell’eroe bello e buono, al “loro” tutto il marciume dell’affarismo politico – clientelare. Si tratta di tecniche propagandistiche ben note, il cui messaggio, per la sua estrema semplicità, viene facilmente recepito dalle masse, e che si fondano sulla creazione strategica del nemico, di un soggetto verso cui rivolgere il proprio odio“. 24 giugno 2016 – IL NUOVO FASCISMO A 5 STELLE

Nel frattempo inquietanti conferme sono giunte dalla base del Movimento 5 Stelle. Non vogliamo generalizzare, ma rispetto a scoccate terrificanti rivolte a qualunque partito o movimento mai nessuno si è permesso di augurarsi la nostra morte, né ci ha etichettato come mafiosi, pedofili, finocchi, eccetera, eccetera. E’ inquietante perché abbiamo verificato l’identità personale degli autori delle offese e sono persone in carne ed ossa, effettivamente attive sul territorio con il M5S, o così loro si palesano.

Così in chiusura di questa pagina non bella della democrazia italiana, abbiamo scritto:

A questo punto, lanciato il dado della critica serrata al M5S ci attendiamo la smentita di ogni nostra accusa con i comportamenti concreti. Difatti, a fronte di una mano tesa dal nostro pulviscolare movimento abbiamo raccolto centinaia e centinaia di insulti, tutti convergenti su quanto qua sopra esposto. L’idea che domina alla base degli attivisti più accaniti del M5S è quella che la democrazia non è un elemento necessario, ma che debba governare un’entità ontologicamente superiore, contraddistinta da un marchio commerciale, quello del M5S, che conferisce patenti di credibilità politica e di onestà. Da qui la presenza di altre voci viene vissuta come ostacolo alla creazione di un partito unico totalitario, investito della mission di governare tutto e tutti sotto quel marchio. Sembrerebbe persino esagerato, ma i fatti sono questi. Restiamo in attesa di misurarci con i portavoce cinquestelle, avendo raccolto la certezza che i militanti di base sono pressoché orientati ad una nuova forma di fascismo. Gli elettori cinquestelle, invece, ancora non hanno percepito il pericolo appena rappresentato, ma presto o tardi apriranno gli occhi, come è stato per Berlusconi e per Renzi, avverrà anche per il M5S. Noi di Forza del Popolo siamo e saremo il contraltare del M5S. Se il M5S vuole governare democraticamente deve abdicare i suoi metodi parafascisti ed antidemocratici. Altrimenti andrà al governo imponendosi come nuova dittatura e noi saremo lì a sbarrargli la strada. Dipende dal M5S, non da noi. Se loro tradiscono il popolo, noi saremo lì a difendere il popolo“. 24 giugno 2016 – IL NUOVO FASCISMO A 5 STELLE – Post Scriptum a firma di Lillo Massimiliano Musso

A questo punto ci chiediamo: il Movimento 5 Stelle sta allevando porci?

Ecco una minima carrellata degli insulti che abbiamo ricevuto.

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