Come ci portano via tutto

di Diego Fusaro

Occorre essere vigili. Sempre. Non ci portano via tutto in una volta. No. Sarebbe altrimenti evidente il processo di aggressione frontale ad opera della aristocrazia finanziaria, la nuova classe dominante post-1989 che sta distruggendo tutte le conquiste del mondo proletario (lavoro, diritti, ecc.) e del mondo borghese (famiglia, enti pubblici, Stato: in una parola, ciò che Hegel chiamava “eticità”).

La nuova classe dominante, con lenta e solerte continuità, ci sta portando via una dopo l’altra tutte le nostre conquiste storiche: ci sta facendo arretrare, quasi senza che ce ne accorgiamo, in una sorta di nuovo feudalesimo capitalistico. Dovremmo ormai sapere, del resto, che quando il potere perde il consenso ricorre alla violenza e alle restrizioni di libertà. La storia del Novecento dovrebbe pur averci insegnato qualcosa. Ed è quanto sta oggi accadendo, per chi sappia vederlo andando al di là del vitreo teatro delle ideologie e delle grandi narrazioni. Svegliamoci, dunque. Prima che sia troppo tardi. Apriamo gli occhi. Per non lasciarci schiacciare senza prima aver combattuto fino alla fine. La sconfitta è certa quando l’aggredito non risponde all’aggressore. In nome della lotta contro le bufale e i “fake” si preannunciano clamorose restrizioni della libertà di opinione e di espressione per ogni voce non allineata. L’abbiamo capito. Con la scusa che la rete pullula – ed è peraltro vero – di sciocchezze e menzogne, adesso i sacerdoti del pensiero unico pensano di istituire “vedette” di controllo per censurare. Dove ovviamente – anche un neonato può capirlo – sarà facilissimo censurare come bufala e complotto tutto ciò che esula dai parametri del pensiero unico politicamente corretto.

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