Forza del Popolo. Ideologicamente contro le trivelle

La precondizione di ogni ragionamento opportunistico.
Perché sono ideologicamente contrario alle trivellazioni.

Quando si muore per annegamento, l’acqua da preziosa risorsa si tramuta in spettro di morte. Tuttavia, nonostante gli annegamenti, l’acqua rimane una preziosa risorsa. Alla stessa maniera, nonostante gli storici annegamenti dei cervelli nelle ideologie, l’ideologia rimane ancor oggi una preziosa risorsa per l’essere umano.

Del resto, l’ideologia altro non è che un complesso di idee, un sistema di interpretazione e di concetti, che aiuta la persona ad orientarsi nel mare magnum della conoscenza, vittima sempre più della manipolazione. Per vendere più sigarette, ad esempio, in un recente passato la conoscenza è stata manipolata al punto da orientare parte della “scienza” a sostenere che il fumo non facesse un gran male, con l’ausilio spettacolare di artisti di ogni genere, impegnati come testimonial delle più rinomate marche di cicche. Poi, ad un certo punto del tempo, le malattie e i morti hanno preso il sopravvento e quella parte marcia di “scienza” è stata travolta dalla storia, senza più lasciarne traccia. L’ideologia è stata fonte essa stessa di manipolazione, ma oggi solo l’ideologia può impedire che la manipolazione della percezione della realtà possa prevalere anche con riferimento alle trivellazioni nel Mediterraneo. Ideologicamente, infatti, occorre affermare un sistema di idee per cui l’estrazione del petrolio è causa di dolore e di morte, in modo da offrire alla popolazione, presto chiamata alle urne per il referendum contro le trivellazioni, la chiave di lettura più immediata che esista e che riconduce al suo diretto interesse personale. In poco più di un mese i comitati per il SI, quindi CONTRO LE TRIVELLE, non hanno tempo di dibattere sulle strategie, ma devono concentrare le proprie poche risorse sul concetto TRIVELLE=SCHIAVITU’. Evidentemente, il supporto a tale concetto viene proprio dalla “ideologia”, secondo questo semplice schema: ovunque vi sia estrazione di petrolio le persone sono povere, malate, persino ridotte alla fame; i governi sono corrotti, non sono tutelati i diritti fondamentali, la popolazione è in perenne guerra civile o sotto bombe umanitarie. Chi può obiettare che quanto ho appena affermato non sia la verità? Ecco, quindi, perché sono ideologicamente contrario alle trivellazioni, perché nel mio sistema di idee dove c’è petrolio c’è un “estrattore”, una “compagnia”, un “sucamele”, a cui corrisponde una popolazione ridotta in schiavitù. Siccome sono contro la schiavitù, mi oppongo alle trivellazioni, perché laddove si dovesse rinvenire effettivamente l’oro nero, si creerebbero nuove sacche di povertà assoluta e di schiavitù. Vi pare poco?

Lillo Massimiliano Musso

Rispondi