Forza del Popolo si pone come movimento alternativo al M5S

Forza del Popolo si pone come movimento alternativo al M5S e non lo diciamo per accreditare furbescamente i cinque stelle nell’elettorato di nostro riferimento. Da solo il M5S non può compiere il cambiamento, mentre Forza del Popolo nel suo piccolo in Sicilia può porsi come altra voce – socialista e cristiana – che condivide alcuni fondamentali tracciati: sovranità e legge elettorale (anche quella regionale siciliana è incostituzionale perché rende il voto riconoscibile), lotta alla corruzione e agli sprechi, reddito di cittadinanza, lotta alle mafie e ai privilegi, eccetera.

Ora, davanti alle vittorie nette del M5S, vittorie che meritano le 5 stelle, alcuni del PD sostengono che in fin dei conti il risultato non è così netto, nel senso che Roma e Torino sono città tutto sommato “irrilevanti”, rispetto al Governo nazionale.

Evidentemente questi signori del PD non hanno compreso il vero dato politico, che parte dalla Sicilia, da Gela e da Augusta, città del petrolchimico, dove hanno vinto i cittadini e ha perso la più grande multinazionale italiana che governa quei territori – e l’Italia intera – da parecchi decenni.

Non hanno capito che prima ancora del PD ha perso l’ENI! A Gela, ad esempio, l’anno scorso ha perso l’ENI, il potere forte che tutto ha mosso per decenni, in ogni settore. Oggi Gela è liberata non solo da Crocetta e dalla sua sulfurea classe dirigente ma soprattutto dall’idea che l’ENI sia padrone della città. Gela, liberata dal M5S, nel frattempo non ha più la bandiera con le cinque stelle. Eppure, rimane una città liberata dalle vecchie classi dirigenti e nelle mille difficoltà va avanti con dignità, decoro e grande senso di responsabilità. Non molto diverso è il discorso di Augusta, ove vi è la raffineria dell’ENI ed un tasso accertato di tumori del 10% in più rispetto alla tragica media regionale.

I cittadini, al di là di simpatie ed antipatie verso il M5S, hanno capito che le attuali classi dirigenti figlie dei partiti sono corrotte e sono serve dei poteri forti.

E siccome il gigante ha i piedi di argilla, ecco che dal basso i cittadini fanno tremare il gigante, che inizia a barcollare… verso l’inesorabile caduta, che per noi liberi cittadini ha un solo nome: libertà!

Ecco perché le vittorie del M5S sono vittoria di tutti e non solo dei grillini. Ed ecco perché noi socialisti, quelli alla Dostoevskij, un po’ anarchici come Tolstoj, eppur profondamente convinti dello Stato di Diritto, come Thomas More, dobbiamo credere nel nostro progetto politico di conversione delle strutture in attuazione della Costituzione italiana. Il M5S in ciò è imprescindibile alleato, ma non ha alcuna esclusiva sui contenuti veri, secolari, della politica.

Chi ha orecchi per intendere intenda! Noi ci siamo, piccoli come siamo, e ci saremo. Vedremo con che numeri. Nulla è scontato ed è questo il bello. Quando tutto sembra perso si aprono nuove prospettive. Noi siamo una prospettiva, destinata o meno ad aprirsi questo sarà il tempo a dircelo.

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