Inaccettabile attacco di Orlando allo Statuto siciliano

di Tony Troja

Per l’attuale sindaco di Palermo, il principale ostacolo allo sviluppo dell’Isola sarebbe lo Statuto Speciale della Regione Siciliana. Vorrei ricordare a Leoluca Orlando che lo Statuto non è mai stato applicato. Se lo Statuto venisse applicato, quasi tutte le tasse maturate sul territorio siciliano (anche di aziende e multinazionali con filiali in Sicilia) dovrebbero essere riscosse dalla Regione Siciliana.
Un gettito fiscale di circa 7 miliardi all’anno che potrebbe essere reinvestito per infrastrutture e ammortizzatori sociali e che invece viene prelevato in maniera del tutto incostituzionale dal governo di turno, senza dimenticare il patrimonio siciliano sfruttato “a gratis” dalla Repubblica. Orlando queste cose le sa bene ma non può dirlo, perché i siciliani non devono diventare economicamente indipendenti, quindi liberi da ogni forma voto di scambio voluta da una classe politica siciliana complice e serva dei partiti con base a Roma, Milano e Genova. L’Autonomia della Regione Siciliana è nata prima della Costituzione ed è stata inserita in quest’ultima. E sia l’Autonomia che la Costituzione non vanno modificate. Vanno applicate!

Vedi anche la dichiarazione di Orlando

Il presidente Orlando ha poi affrontato le tematiche collegate alla crisi finanziaria dei comuni sottolineando che “purtroppo non solo la situazione degli enti di area vasta è ancora più drammatica di quella dei comuni, ma il tutto scaturisce da un meccanismo perverso che ha origine nell’autonomia della Regione Sicilia. Autonomia che ormai appare come il principale ostacolo allo sviluppo della Sicilia. Leoluca Orlando

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