Italia al collasso

di Daniele Re

Spaccano steli, busti di magistrati e poi fanno fiaccolate e crociere della legalità. Fanno decine e decine di operazioni anti-mafia, camorra e ‘ndrangheta, con cui riempiono giornali e televisioni e che non vedranno alcun epilogo, a causa di una giustizia ammorbata e lenta e poi ti dicono che Riina e Dell’Utri, debbono vivere le loro patologie, vere o gonfiate che siano, nelle residenze familiari, perché è una questione di suprema civiltà.Inscenano iter parlamentari, vedi “Ius Soli”, per distogliere il cittadino dalle vere calamità italiane (disoccupazione e immigrazione che hanno generato la devastante “disoimmigrazione” = immigrazione disorganizzata, selvaggia), salvo poi rimandarlo a ottobre, per via di impietosi sondaggi che li danno straperdenti e che li vedono impegnati a cercar di ricucire gli infiniti strappi con i vari vecchi di turno.
Si contendono l’incredibile Alfano che, pur avendo il piede in tre, quattro scarpe, riesce a condizionare destra e sinistra, riuscendo a far saltare legge elettorale, prima, ius soli e riforma della giustizia, poi.
Cercano, disperatamente, di convincere Austria, Germania, Francia, Olanda e altri, a partecipare all’enorme business dell’immigrazione, accollandosi corpose quote di clandestini, per non turbare il fatturato di Coop e Caritas, pronte a digrignare i denti, ogni volta che si formulano proposte, per fermare l’invasione.
Mi ha fatto, amaramente, sorridere lo sbarco di centinaia e centinaia di clandestini, operato da una nave mercantile, battente bandiera tedesca, su uno dei nostri porti.

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