Le bugie della RAGGI sullo Stadio della Roma

di Paolo Maddalena

Non è vero che lo stadio sarà di proprietà della Roma: la sua proprietà sarà dell’impresa costruttrice o di coloro, probabilmente stranieri, che la acquisteranno, e la Roma avrà solo diritto di locazione per trenta anni. I negozi, i ristoranti, le tre torri di duecento metri elimineranno la possibilità per i Romani di avere un parco fluviale come già previsto, e renderanno quella zona un grande centro commerciale, che avrà la funzione di aspirare i soldi dei Romani, non perché circolino in Roma e in Italia, ma perché vadano all’estero per sanare i debiti di banche e multinazionali. Non è vero che il Comune di Roma ci guadagnerà, dovrà invece pagare molti soldi per costruire un ponte per allungare la linea della metropolitana e di quanto altro resterà non realizzato.

Infine, ma l’elenco, lo si creda, potrebbe continuare a lungo, non è vero che Roma è brutta, come afferma Bruno Tinti sul Fatto Quotidiano del 20 febbraio 2017, e che dunque conviene donare a speculatori privati anche stranieri parti sempre più ampie del nostro territorio.

Roma è bellissima, è una grande ricchezza in proprietà collettiva del popolo romano e italiano. Dobbiamo tutelarla e valorizzarla con i nostri mezzi ed il nostro lavoro, scrollandoci di dosso il peso insopportabile della speculazione capitalistica che ci priva del territorio e ci spinge nella più assoluta povertà.

Pubblicata il 23 febbraio 2017 da Il Fatto Quotidiano

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