Potere e Giustizia: due mondi inconciliabili

di Daniele Re

È semplicemente sinistro sentire il ministro della Giustizia e candidato alla segreteria del PD, Andrea Orlando, tuonare contro la Procura di Catania, accusata di portare avanti un’inchiesta sugli eventuali intrecci affaristici fra scafisti e organizzazioni “umanitarie” e di intimare veloci risposte, qualora vi siano elementi per ipotizzare reati contro le suddette benemerite organizzazioni umanitarie, fondati sulle fantasie di alcuni PM.Una chiara arringa a favore delle Coop di partito.
E questi vorrebbe essere eletto a segretario del PD? E vuole continuare ad essere il titolare del dicastero della Giustizia, attaccando le Procure avverse? Siamo ritornati ai tempi di Alfano, allora alla Giustizia, quando con tutti i parlamentari del PDL fece irruzione nel palazzo di Giustizia di Milano per protestare contro i metodi della Procura contro Silvio Berlusconi, giudicati violenti e incostituzionali?

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