Renzi in Sicilia e la pagliacciata sull’autostrada Palermo-Catania

IN ARRIVO LA CLASS ACTION!

Questo signore va a ‘inaugurare’ l’apertura di una carreggiata dell’autostrada Palermo-Catania che avrebbe potuto essere aperta al traffico già un anno fa, qualche settimana dopo la frana. Invece il Governo nazionale ha penalizzato le famiglie e le imprese siciliane per un anno! I Siciliani dovrebbero pensare a una class action, altro che andare a ‘celebrare’ l’evento con Renzi!

Ragazzi, anche in politica ci vuole un po’ di dignità. Ma i politici siciliani che oggi, tra Catania e Palermo andranno ad accogliere Renzi, di dignità politica ne hanno veramente poca!

Questo signore piomba in Sicilia per ‘inaugurare’ la carreggiata dell’autostrada Palermo-Catania – interessata solo in minima parte dalla frana di circa un anno fa – che avrebbe dovuto essere riaperta al traffico in tempi brevissimi. Invece i primi mesi il Governo nazionale non ha fatto nulla. Se non ci fosse stata la trazzera realizzata dai parlamentari regionali del Movimento 5 Stelle, gli automobilisti in viaggi dal capoluogo dell’Isola alla Città Etnea avrebbero impiegato un’ora-un’ora e mezza in più di tempo (con la trazzera, quanto meno, i tempi di percorrenza si sono allungati di 40 minuti: già è un risultato utile).

Dopo alcuni mesi il Governo nazionale, bontà sua, ha realizzato una ‘bretella’ di collegamento. E fino ad oggi si è andati avanti così. Solo oggi – sembra incredibile! – si riapre una carreggiata sul ponte Himera che avrebbe dovuto – lo ribadiamo con forza – essere riaperta qualche settimana dopo la frana. Sarebbe bastato testarne la staticità, magari dopo aver abbattuto la carreggiata invasa dalla frana.

A causa di questa scelta scellerata famiglie e imprese siciliane hanno subito danni gravissimi (soprattutto le imprese, che in Sicilia sono già in sofferenza).

Davanti a un fatto del genere la Sicilia – la Regione, i Comuni, le Province (che ci sono ancora: hanno solo cambiato nome, ma le amministrazioni ci sono) le organizzazioni imprenditoriali, le associazioni dei consumatori e altri soggetti – dovrebbero chiedere i danni. Invece che succede? Che Renzi, dopo aver fatto marcire famiglie e imprese della Sicilia per un anno piomba in Sicilia e viene a ‘inaugurare’ una carreggiata che avrebbe dovuto essere aperta al traffico già qualche settimana dopo la frana. Ma siamo impazziti?

E che cosa fanno i politici siciliani, i vari Rosario Crocetta (presidente della Regione siciliana), Giovanni Ardizzone (presidente del Parlamento dell’Isola), Enzo Bianco (sindaco di Catania), Leoluca Orlando (sindaco di Palermo) e via continuando? Vanno a reggere il gioco a Renzi! Ripetiamo: un po’ di dignità politica no?

E che dire dei ‘Patti’ per Palermo e per Catania? Dice Renzi: 700 milioni di Euro per Palermo e 300 milioni di Euro per Catania. A parte che, prima di parlare delle opere da realizzare con questi soldi, sarebbe opportuno averli in ‘cassa’: non ci dobbiamo dimenticare che il Governo Renzi, nel Febbraio scorso, si è impegnato a versare nelle ‘casse’ della Regione siciliana tra 500 e 550 milioni di Euro. “Appena la manovra verrà approvata dall’Assemblea regionale siciliana Roma erogherà questa somma”: così aveva detto l’assessore regionale all’Economia, Alessandro Baccei, il personaggio che lo stesso Renzi ha imposto al Governo Crocetta.

La manovra è stata approvata dall’Ars, ma dei 500-550 milioni non s’è visto ancora nemmeno un Euro! Che credibilità può avere un personaggio del genere? E perché il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, e il sindaco di Catania, Enzo Bianco, vanno ancora dietro a questo personaggio? Perché sono tutt’e tre della stessa ‘parrocchia’ politica?

Come potete vedere, cari lettori, la politica è marcia. Renzi sta distruggendo l’Italia da Roma e sta facendo pagare alla Sicilia un prezzo altissimo. Ricordatevi che, mentre annuncia fantomatici ‘Patti’ per Palermo e per Catania, trattiene le imposte che, a norma dello Statuto autonomistico della nostra Regione, dovrebbero restare in Sicilia. Dice, Renzi, che darà a Palermo 700 milioni di Euro e a Catania 300 milioni di Euro: e i 550 milioni di Euro che deve versare alla Regione siciliana dove sono?

Questo signore, anzi questi signori – quindi Renzi, Crocetta, Ardizzone,  Orlando, Bianco e via continuando con tutti i parlamentari nazionali e regionali che appoggiano a Roma il Governo Renzi e in Sicilia il Governo Crocetta debbono andare a casa: li dobbiamo mandare a casa senza perdere altro tempo!

I politici siciliani che oggi vanno dietro al Governo Renzi e al Governo Crocetta sono solo dei servi del potere romano: questi signori lavorano contro la Sicilia e contro i Siciliani.

Alla Sicilia – tanto per cominciare, visto che siamo in Sicilia – serve una politica diversa. Nei Comuni siciliani servono amministratori diversi, perché gli attuali sindaci dei Comuni della nostra Isola, tranne pochissime eccezioni, sono al servizio del Governo Renzi.

Lavoriamo tutti insieme per mandarli tutti a casa.

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