Ripoliticizzare e risovranizzare l’economia

di Diego Fusaro

La neutralizzazione degli Stati sovrani perseguita con successo dal capitalismo vincente serve esattamente a questo: ad annichilire la forza superstite della politica come potenza etica in grado di disciplinare, limitare, amministrare e governare l’economia.

L’ho detto e lo ridico. Né mi stancherò di ribadirlo, anche a costo di risultare tedioso. Del resto, la propaganda organizzata e la manipolazione delle coscienze opera a reti unificate senza interruzioni. Ragion per cui, forse, il messaggio controcorrente deve essere ribadito, se spera di scalfire la cortina di conformismo costruita ad arte dal pensiero unico politicamente corretto. Occorre senza esitazioni procedere a una ripolititicizzazione dell’economia. Quest’ultima, soprattutto dopo la tragedia senza precedenti del 1989, si è spoliticizzata, per usare le grammatiche di Carl Schmitt. La neutralizzazione degli Stati sovrani perseguita con successo dal capitalismo vincente serve esattamente a questo: ad annichilire la forza superstite della politica come potenza etica in grado di disciplinare, limitare, amministrare e governare l’economia. Contro l’accattivante storytelling fatto su misura per i signori del globalismo, L’Unione Europea è essa stessa nata su queste basi: cioè come grandiosa operazione di spoliticizzazione dell’economia per il tramite della dissoluzione pianificata delle potenze etiche degli stati sovrani nazionali. In loro luogo si è posta in essere la sovranità incondizionata della moneta unica e della banca centrale. Di qui, allora, l’esigenza di ripoliticizzare l’economia: ciò che è possibile realizzare unicamente mediante la risovranizzazione, ossia il ripristino della forza politica degli Stati sovrani nazionali. Il conflitto di classe si determina oggi come conflitto tra i dominanti (nemici dello Stato, dei diritti e del controllo dell’economia) e i dominati; i quali, invece, debbono difendere strenuamente la risovranizzazione (monetaria, politica, culturale e geopolitica) e la ripoliticizzazione dell’economia, giacché non v’è altra possibilità, oggi, per difendere i diritti dei popoli e dei lavoratori.

Diego Fusaro


Cos’è Forza del Popolo?

Forza del Popolo ha una duplice chiamata: essere ampio movimento trasversale, finanche a divenire partito a vocazione maggioritaria, o essere movimento capace di esprimere parlamentari e pubblici amministratori secondo il modello organizzativo dei radicali italiani. In questo momento, siamo una “forza” residuale, quella tipica delle correnti, con carte in regola per superare nei consensi civatiani e fassiniani. Ma siamo una corrente in movimento, di quelle tipiche che danno direzione al fiume in piena. Stiamo già picconando la diga e tanti ci seguiranno, perché come il molto può contenere il poco, alla stessa maniera la visione più ampia contiene e supera quella meno ampia. E noi di Forza del Popolo, con il nostro Manifesto, mettiamo mano alla legittimazione dei poteri dello Stato, quindi discutiamo la forma di Stato, unici in tal senso in Italia. Perciò siamo rivoluzionari, perché vogliamo l’applicazione vera e autentica della Costituzione, indicando senza infingimenti nello stato socialista e cristiano la meta politica da raggiungere, in contrapposizione allo schiavismo neoliberista che ha preso il sopravvento.

“Forza del Popolo è già oggi l’antiPD. La deriva neoliberista di quel partito, fondato per essere espressione del socialismo democratico come delineato dalla Costituzione repubblicana italiana, rappresenta il vulnus insanabile che porterà, nel breve termine, l’esodo dei suoi elettori verso un modello di stato e di società che già oggi noi prospettiamo. Sulla scorta di tale premessa, tocca a noi essere credibili, concreti, lungimiranti. Anche nella consapevolezza che gran parte del voto a 5 stelle avrà una seconda opzione, la nostra”. Massimiliano Musso, segretario politico di Forza del Popolo

Forza del Popolo è un movimento eminentemente rivoluzionario, non violento, radicale. Forza del Popolo è estensore del manifesto del socialismo cristiano in Italia (pubblicato nel mese di settembre 2016). Per le sue posizioni nette, Forza del Popolo è soggetto al fuoco incrociato di destra e di sinistra. Numerosi militanti del M5S (o sedicenti tali) hanno ripetutamente augurato la morte agli esponenti di Forza del Popolo, confermandone il naturale profilo di contraltare.

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