Ha vinto il sistema. Sodano, Bartolozzi, Marinello e Cardinale

Ha vinto la deriva presidenzialistica. Telecomandato, l’elettorato ha dato attenzione al dibattito pubblico nazionale. Non ha valutato chi, nel collegio di appartenenza, ne interpretava gli interessi. Tranne che per me, gli interessi pubblici e i diritti diffusi sono rimasti fuori dalla campagna elettorale, tanto da non essere percepiti da più parti come elementi distintivi dell’agire politico. Si è rivolta l’espressione del voto alla figura del premier tra Di Maio, Salvini, Berlusconi e Renzi, in una sorta di voto di tipo presidenziale. La Costituzione afferma una Repubblica parlamentare, tuttavia il voto del 4 marzo 2018 è espressione di un sistema di tipo presidenziale. È, per diritto costituzionale, una chiara deriva presidenzialistica. Continua la lettura di “Ha vinto il sistema. Sodano, Bartolozzi, Marinello e Cardinale”

Saltata la lista “Noi Siciliani con Busalacchi – Vox Populi – Sicilia Libera e Sovrana

Purtroppo è saltata la lista “Noi Siciliani con Busalacchi – Vox Populi – Sicilia Libera e Sovrana”. Forza del Popolo presentava alcuni candidati, tra cui Lillo Massimiliano Musso (vedi sotto). Per alcuni difetti di forma, la stringente normativa regionale elettorale siciliana ha impedito la nostra partecipazione al voto siciliano del 5 novembre 2017. L’assenza di un timbro di congiunzione, infatti, è stata ritenuta invalidante della lista regionale, con la conseguente invalidazione delle liste provinciale già ammesse. Per il TAR Palermo, il principio del favor partecipationis, principio di rilievo costituzionale volto a garantire la massima partecipazione democratica pur in difetto di mere forme, in Sicilia non è applicabile, data la lettera dell’art. 14 bis della legge 29/51 (legge elettorale regionale siciliana). Ne prendiamo atto, rilevando che in applicazione coerente di quanto affermato dal TAR le elezioni regionali del 5 novembre sono a rischio di invalidazione. Difatti, con accesso agli atti delle liste ammesse abbiamo riscontrato difetti formali assimilabili, o ben più gravi, di quelli a noi contestati. Difetti non superabili, data la normativa regionale più stringente, per come affermato da quello stesso TAR che dopo il 6 novembre sarà chiamato ad esprimersi sull’invalidazione postuma di liste ammesse che andavano escluse. La partita è ancora aperta…

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Italia al collasso

di Daniele Re

Spaccano steli, busti di magistrati e poi fanno fiaccolate e crociere della legalità. Fanno decine e decine di operazioni anti-mafia, camorra e ‘ndrangheta, con cui riempiono giornali e televisioni e che non vedranno alcun epilogo, a causa di una giustizia ammorbata e lenta e poi ti dicono che Riina e Dell’Utri, debbono vivere le loro patologie, vere o gonfiate che siano, nelle residenze familiari, perché è una questione di suprema civiltà. Continua la lettura di “Italia al collasso”

Dallo stupro della Costituzione (Partito della Nazione) all’Italia Socialista (in applicazione della Costituzione)

di Franz Altomare

Quello che doveva accadere, è già accaduto. Quello a cui assistiamo, cioè lo svolgimento di una traccia scritta alcuni anni fa, non è il fatto politico in sé ma solo la manifestazione evidente di qualcosa che non ha più bisogno di nascondersi. Il Partito della Nazione è in atto, non è una prospettiva. Il Golpe è già avvenuto, non è un pericolo da scampare. Riprendiamoci la nostra sovranità! Continua la lettura di “Dallo stupro della Costituzione (Partito della Nazione) all’Italia Socialista (in applicazione della Costituzione)”